Cosa ci fanno tre aziende come Amazon, Audi e Dhl insieme? Semplice: lavorano per costruire la shopping experience del consumatore online del futuro con Audi Connect Easy delivery. Questa partnership che è stata annunciata recentemente, avviene in effettitra aziende molto diverse fra loro ma accomunate dall’essere leader nei rispettivi settori: Amazon pioniere e colosso dell E-commerce, Audi costruttore automobilistico premium di grande successo, DHL azienda leader mondiale della logistica. Obiettivo dell’inedita collaborazione è mettere insieme le rispettive eccellenze per potere offrire sempre più convenienza e comodità al consumatore che sceglie di fare i suoi acquisti online. Vediamo come può accadere.

amazon-dhl-audi-delivery-service

Il consumatore che acquista online tramite Amazon, si potrà far recapitare l’ordineanziché a casa direttamente nel bagagliaio della sua autovettura Audi. L’auto sarà equipaggiata con una speciale serratura digitale connessa online tramite la quale la rete dagli operatori Dhl potrà effettuare la consegna. Il sistema si chiama  “Audi Connect Easy Delivery” , è al momento in fase di test a Monaco di Baviera e punta a fare del veicolo una sorta di “seconda abitazione /indirizzo”.  Naturalmente I maniaci della sicurezza e della privacy legata alle tecnologie connesse non sono sicuramente il target giusto del servizio, che onestamente sembra più una nuova strategia di marketing che un vero e proprio servizio commerciale.

Al di là delle considerazioni che si possono fare su aspetti come privacy e sicurezza, ilmacrotrend che sta investendo le tre industrie coinvolte in questo esperimento (retail, logistica  ed automotive) è più o meno il medesimo: tutti cercano di puntare sul servizio come una priorità per garantirsi un futuro di successo agli occhi della clientela (gli inglesi direbbero “service is king“).  Con questa novità, Amazon, Audi e Dhl cercano di rendere il consumatore dipendente e fidelizzarlo alla eccellenza del servizio che solo collaborando possono offrire.

In un prossimo futuro nessun settore industriale o commerciale si potrà sentire al sicuro dalle contaminazioni hi-tech e dalle tecnologie connesse ,la linea di demarcazione tra acquisto di un prodotto e prestazione di servizio è infatti ormai scomparsa agli occhi del consumatore , ed il digitale è proprio la causa di tale contaminazione. Sempre più di frequente si parla di “utente di un servizio” piuttosto che di “acquirente di un bene”. Si tratta di formule e strumenti con i quali le aziende possono capitalizzare la relazione con la clientela e monetizzarla al meglio, andando proprio nella direzione dei servizi.

Audi Amazon e DHL insieme per l'e-commerce

Le aziende stanno mettendo in campo soluzioni molto innovative, figlie da un lato della crisi economica ma anche dell’accresciuta coscienza ambientale da parte dei consumatori, che hanno reso popolari concetti come la sharing economy e nuove abitudini, volte ad incentivare l’aspetto dell’utilizzo indipendentemente dalla proprietà del bene. L’automobilista negli ultimi anni è stato indotto a concepire l’autovettura come uno strumento per soddisfare la sua esigenza di mobilità , un concetto molto diverso dal possesso di un bene, come è invece l’acquisto di un automobile. La discesa dei costruttori di auto nel mercato del noleggio cittadino o car sharing (Enjoy di Fiat/Enicar2go diMercedes/Smart e similari) oppure l’enfasi sul noleggio a lungo termine in alternativa all’acquisto, così come il servizio “Audi Premium” che permette l’uso del modello più adatto al momento o al luogo corrispondendo un canone fisso mensile, sono  esempi dei trend che stanno investendo il settore automobilistico.

Amazon nel suo settore, l’ipercompetitivo e-commerce dove l’unico KPI di riferimento è l’acquisizione e la fidelizzazione della clientela, punta ad acquisire nuovi clienti andandoli a servire in maniera innovativa. Dall’esordio l’azienda di Jeff Bezos si è contraddistinta come un operatore all’avanguardia, proponendo formule commerciali o servizi rivoluzionari. DHL,una delle principali società di logistica al mondo ,vuole sfruttare la sua posizione di leadership nel settore e accrescere le occasioni di utilizzo dei propri servizi ,in prevalenza b2b, da parte del consumatore finale. Per riuscire in questo intento sta affiancando al suo modello di business tradizionale ,una offerta di servizi il più possibile complementari a quelle che sono le sue core skills.

Questa iniziativa congiunta messa in campo da Amazon, Audi e Dhl,al di là del successo commerciale che potrà avere, rappresenta una anticipazione dei nuovi trend che caratterizzeranno la vita quotidiana e di conseguenza le abitudini di consumo. Per l’industria è invece altrettanto indicativa del futuro, dove la efficace diversificazione nei servizi passerà sempre di più dalle partnership strategiche fra aziende  e dalla gestione attiva delle sinergie tramite tecnologie digitali. Droni  e wearable devices non sono altro che le prime anticipazioni di quello che ci attende in un prossimo futuro: lusso, tecnologia e servizi saranno sempre più collegati e nessuno sarà immune da questa rivoluzione.

Articolo di Giovanni Papini

http://www.professional-luxury.com/?p=1555


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