Dalla Fabbrica 4.0 al Piano di Transizione 4.0: la Quarta Rivoluzione Industriale e le strategie per esserne protagonisti

Dalla Fabbrica 4.0 al Piano di Transizione 4.0: la Quarta Rivoluzione Industriale e le strategie per esserne protagonisti

 

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Bisogna estendere e rendere facilmente fruibile il piano nazionale della Transizione 4.0 per accompagnare le imprese nel processo di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale”. Queste le parole di Mario Draghi a febbraio 2021.

Era il 2011 quando per la prima volta, in Germania, si sentì parlare di Industria 4.0 in occasione della Fiera di Hannover. Da allora report di gruppi di lavoro e discussioni all’interno dei vari World Economic Forum, continuano a sviluppare e diffondere il concetto di evoluzione d’impresa che sta portando alla Quarta Rivoluzione Industriale.

Dall’adozione di tecnologie sempre più avanzate alle nuove competenze digitali, dalla nuova organizzazione del lavoro sempre meno settorializzato fino alla formazione, sono molte le caratteristiche che ci aiutano a capire che cosa si intenda con l’espressione “Fabbrica 4.0”.

Qui spieghiamo di che cosa si tratta e quali erano le misure e le agevolazioni introdotte nella Legge di Bilancio del 2017 per aiutare le imprese a salire a bordo e affrontare questo nuovo viaggio e queste nuove sfide, affinché anche l’Italia potesse concorrere a un posto d’onore nel nuovo assetto economico e produttivo: https://www.mmsadvice.com/fabbrica/

Ad oggi le manovre economiche in questa direzione si sono susseguite fino alla nuova Legge di Bilancio 2021 che prevede il Piano di Transizione 4.0 citato da Draghi.

Proponiamo una sintesi delle principali misure:

  • Credito d’Imposta per Beni strumentali 4.0: ciò che era conosciuto come Iperammortamento o Superammortamento e che prevede investimenti in macchinari della categoria 4.0, viene innalzato dal 40% al 50% fino al 31.12.21 se il tetto massimo di investimento è pari a 2,5 milioni di euro, dal 20% al 30% per investimenti da 2,5 a 10 mln, introducendo una nuova aliquota al 10% per investimenti complessivi da 10 a 20 mln.
  • Credito di imposta per Beni Immateriali 4.0, come i software: il tetto massimo dell’investimento in questo campo arriva a 1 mln, l’aliquota viene innalzata dal 15% al 20% fino al 31.12.21
  • Credito d’imposta per la formazione: per le piccole imprese che intendono investire in formazione 4.0 fino a un massimo di 300.000 euro di credito, è previsto dal 1.01.21 un’aliquota al 50%, al 40% per le medie imprese e al 30% per le grandi con un credito massimo di 250.00 euro.
  • Voucher Innovation Manager: i Voucher Innovation Manager sono contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese che introducono in azienda delle figure manageriali iscritte all’Albo Ministeriale dei consulenti e che aiutino le imprese a innovare e a effettuare la transizione. Nei voucher è compresa anche la consulenza specialistica di manager esterni, sempre iscritti all’Albo, inseriti temporaneamente e in maniera indipendente, con contratto di consulenza non inferiore ai 9 mesi, nella struttura organizzativa dell’azienda. La consulenza deve prevedere l’adozione di strategie e tecnologie innovative che mirino alla trasformazione digitale previste nel Piano nazionale impresa 4.0. Le micro e piccole imprese possono richiedere un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40.000 euro; le medie imprese possono richiedere un contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25.000 euro; le reti di imprese possono richiedere un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro.

 

Scritto da Anna Minutillo

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