Marketplace di prodotto: un alternativo modello di e-commerce

Marketplace di prodotto: un alternativo modello di e-commerce

Marketplace di prodotto

Lo sviluppo dell’e-commerce negli ultimi anni ha cambiato notevolmente il mondo degli acquisti e le dinamiche che lo regolano. La più grande evoluzione del settore la si individua nel cosiddetto “marketplace model” di cui, attraverso un interessantissimo digital event targato Netcomm, abbiamo sondato percorsi, caratteristiche e, soprattutto, opportunità per le PMI italiane.

Che cosa è esattamente un Marketplace?

Per Marketplace, o modello a piattaforma, si intende una struttura altamente articolata sulla quale si incontrano buyer, seller e distributori, supportati nel suo utilizzo da una grandissima quantità di servizi orientati allo sviluppo dell’e-commerce. Sono due infatti le caratteristiche che fanno del modello Marketplace un interessante e appetibile opzione per molte realtà:

  • Fornire una struttura già pronta, funzionante e performante attraverso cui implementare il proprio business model con l’e-commerce, dotata di numerosi servizi che aiutano nell’utilizzo, nella promozione, nella visibilità o nel customer care, per citarne alcuni.
  • Favorire l’incontro tra domanda e offerta, costituendone un importante punto di snodo.

Per capire la portata del fenomeno è utile riportare alcuni dati: nel mondo esistono circa 400 Marketplace, 200 dei quali ricevono circa 1 milione di visite al mese. In Italia le imprese, appartenenti a differenti comparti, che hanno deciso di sviluppare il proprio e-commerce su una piattaforma sono circa 100 e soltanto nel 2020 hanno portato la crescita digitale italiana oltre l’81 % in più.*

 Che cosa è che rende il modello Marketplace così vincente?

Il contesto nel quale si sviluppa il Marketplace deve generare fiducia: l’e-commerce, infatti, si sviluppa in rete, in uno spazio virtuale che, come tale, non presuppone l’incontro fisico e le dinamiche di relazione che esso può comportare. Ne consegue che tutto ciò che determina una transazione sicura, o la percezione di essa per finalizzare l’acquisto di un prodotto o la fruizione di un servizio, deve essere particolarmente curato e garantito. Entrambe le parti di un rapporto commerciale devono essere tutelate e, soprattutto in prima battuta, percepire di muoversi in uno spazio sicuro, dotato di meccanismi di protezione contro frodi, contraffazioni e illeciti. Gli ingredienti principali per la creazione della fiducia sono: competenza, correttezza e trasparenza, sorrette da affidabilità e credibilità, integrità e diffusione di informazioni veritiere che possano confermare il contesto di garanzie creato.

Tra i più famosi Marketplace di prodotto, Amazon, Ebay o Alibaba.com per il B2B in particolare. Tutti e tre hanno aperto le rispettive piattaforme alle PMI italiane offrendo loro ciò che probabilmente da sole non avrebbero potuto sviluppare per ottenere un modello di e-commerce altrettanto soddisfacente e funzionante. Durante tutto il periodo pandemico Amazon ha investito circa 16 miliardi di euro e sviluppato 250 programmi per guidare le PMI nel loro percorso di digitalizzazione. Le aziende che si aggregano alla piattaforma Amazon usufruiscono di:

  • Supporto alla logistica
  • Formazione
  • Reporting del business
  • Supporto al lancio di nuovi prodotti e vendita all’estero
  • Protezione dalla contraffazione

Alibaba.com non è da meno: offre una platea di circa 26 milioni di buyer distribuiti in 190 Paesi e ciò su cui punta per agevolare le PMI a implementare il loro business, in un’ottica di e-commerce, è l’educazione digitale, con una serie di training abilitativi che possano aiutare nell’utilizzo della piattaforma, e il progressivo processo di internazionalizzazione che possa aprire a nuovi mercati favorendo le esportazioni, sia online che offline. L’ambizione di Alibaba.com però va oltre il mero modello di marketplace: gli stimoli della pandemia hanno portato alla realizzazione di virtual room dedicate a importanti eventi fieristici in sostituzione della modalità in presenza e che, a loro volta, hanno contribuito a creare il progetto di spazi permanenti di condivisione e operatività tra i vari attori del settore B2B. Un modello ibrido che guarda all’omnicanalità come a un’importante occasione di crescita.

Anche Ebay, piattaforma nata come community di persone e orientata a favorire il contesto C2C, ha aperto la strada allo sviluppo digitale delle PMI, senza dimenticare, però, che anche dietro le PMI sono le persone a fare la differenza e a esserne l’anima pulsante: parole chiave quali “sostenibilità” e “ricondizionato” partono proprio dall’esigenza della community di salvaguardare il pianeta. Le iniziative di Ebay a supporto delle PMI italiane si identificano nella Formazione, orientata sia alla digitalizzazione che all’export, attraverso l’attivazione di due distinti progetti in collaborazione, rispettivamente, con Confcommercio e con il Sistema Camerale Italiano. A disposizione delle aziende, inoltre, c’è l’aiuto al corretto utilizzo della piattaforma attraverso una pagina guida e un team di esperti dedicato, oltre che un progetto orientato al supporto e alla formazione per le donne imprenditrici (Women Lab).

Amazon, Alibaba.com e Ebay sono Marketplace che aggregano un’offerta variegata di prodotti, rappresentando il modello di Marketplace più conosciuto e probabilmente più sviluppato, ma esistono modelli di Marketplace che, invece, aggregano più attori concentrati solo su alcuni settori particolari. È il caso di ManoMano, di origine francese, che convoglia al suo interno prodotti dedicati all’home improvement, dalla manutenzione al bricolage. Anche questa piattaforma dedica spazio e attenzione alle PMI che intendono integrare il loro business model con l’e-commerce. Obiettivi del marketplace verso i suoi fruitori sono: aumentare la visibilità, far crescere il fatturato e favorire le strategie aziendali dei seller. Gli investimenti per raggiungerli si concentrano sull’AI (Artificial Intelligence) soprattutto per la creazione di un catalogo espositivo che dia il giusto spazio ai diversi milioni di prodotti disponibili; sulla creazione di vetrine dedicate a momenti importanti dell’anno; su una fitta rete di influencer che valorizza i prodotti della singola azienda come strategia di marketing e sull’aumento dell’appetibilità del prodotto attraverso ciò che lo supporta: logistica e sponsorizzazione. Per le PMI italiane in particolare, ManoMano ha avviato programmi di supporto per lo sviluppo dell’export e l’apertura verso nuovi mercati attraverso strumenti adeguati ad essi e una vetrina appositamente attrezzata.

Dall’analisi emersa si evidenzia che i Marketplace di prodotto hanno successo principalmente perché:

  • Funzionano grazie alla facilità di utilizzo, all’accessibilità, all’abbattimento delle barriere geografiche e all’aumento dei volumi di traffico che consentono
  • Sono multicanale: i canali di vendita sono molteplici e differenziati e saperli utilizzare, ognuno in maniera specifica, amplifica le possibilità del business
  • Connettono e avvicinano le persone in maniera capillare permettendo, a volte, di conoscere le singole realtà dalle quali il prodotto proviene
  • Hanno un ruolo di acceleratore delle vendite, di guida all’utilizzo di una piattaforma e-commerce ben strutturata e di porta privilegiata verso mercati fino ad allora inaccessibili

Tante dunque le caratteristiche dei Marketplace di prodotto e tante le opportunità per le più svariate realtà, in particolare per quelle che difficilmente, possono sviluppare con le proprie forze il proprio e-commerce. Diventa indispensabile capire quale sia la strada migliore per ognuna di esse, quali siano gli strumenti a disposizione e gli obiettivi che si prefigge valutando l’implementazione del proprio business online: solo allora diventa possibile dirigersi verso la soluzione migliore.

*Dati Netcomm

Scritto da Anna Minutillo

Photo by Pixabay

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