Benessere e gentilezza: la relazione che conduce al successo sostenibile

Benessere e gentilezza: la relazione che conduce al successo sostenibile

benessere e gentilezza1

Nel mondo del lavoro, dai vertici alla base, si sono raggiunte nuove consapevolezze, dettate da esigenze di adattamento e risposta a differenti assetti.

Non cambia soltanto il processo produttivo o gli strumenti con il quale gestirlo: l’innovazione non è soltanto tecnologia.

Innovazione è anche sostenibilità: sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Oggi ci concentriamo sulla sostenibilità sociale affrontata in particolare in seno al Digital Talk del 17 settembre, nella cornice più ampia della 5ᵃ edizione del Forum Annuale dell’Innovazione Sostenibile (16-18 settembre).

Il Digital Talk condotto da Adriano Solidoro, Docente all’Università degli Studi di Milano Bicocca, intitolato Il benessere come pilastro per il successo: bilanciare interesse psico fisico e biologico dell’individuo con il raggiungimento degli obiettivi personali e collettivi, ha ospitato i relatori Guido Stratta, Direttore People and Organization del Gruppo Enel, José Sales Grade, CEO di Giunti Psychometrycs e Paolo Del Bene, Direttore dell’Associazione Sportiva Luiss.

La chiave di volta è il benessere. L’assunto di partenza è: se l’individuo gode di benessere generalizzato può affrontare adeguatamente le nuove sfide che gli si pongono davanti, sia personali che lavorative. Le sfide lavorative sono strettamente connesse con il successo dell’azienda/organizzazione per la quale si lavora.

“Al fare bisogna abbinare il sentire” ha esordito Guido Stratta per spiegare il senso del percorso che in Enel Group si è realizzato e si segue in nome di un vocabolo pilastro fondamentale in tema di sostenibilità nelle organizzazioni: la gentilezza.

In che cosa si identifica la gentilezza in un’azienda? Come si declina?

La guida è proprio quel sentire a cui si riferisce Guido Stratta e nel quale si identifica l’esigenza di ascoltare, “le paure, le vocazioni, i desideri” al fine di assecondare nelle persone la capacità di portare fuori e utilizzare i propri talenti: cambia la prospettiva della valutazione che deve tralasciare i gap di ognuno per fare posto alle specifiche peculiarità.  In questo contesto diventa fondamentale il ruolo del manager che è colui che deve essere in grado di “orchestrare i differenti talenti”.

“[…]la soddisfazione di sviluppare imprese che con gentilezza vedono le vocazioni degli altri rende le imprese non replicabili: prodotti e servizi si copiano, le emozioni, le energie, la motivazione delle persone non si copiano” (Guido Stratta).

Vedere i propri talenti valorizzati crea motivazione.

Benessere e motivazione sostengono il risultato: una frase che condensa quella che si può definire la “leadership gentile”.

Questo meccanismo chiaramente ne innesca un altro che è quello di aumentare in una certa misura la responsabilità del singolo nell’assunzione del proprio ruolo: assumersi delle responsabilità vuol dire anche essere in grado di affrontarle, non solo dal punto di vista motivazionale, ma anche fisico.

Paolo Del Bene, con il suo intervento, ha presentato quello che è un recente progetto dell’Associazione Sportiva Luiss: Luiss Sport Lab. Il progetto si avvale della collaborazione di Microgate, azienda di Bolzano, specializzata in tecnologia e innovazione, e della piattaforma Oracle: con esso, partendo dal monitoraggio delle prestazioni fisiche di atleti, anche olimpionici, si è traslato l’interesse verso la misurazione delle condizioni e prestazioni fisiche e psichiche dei manager e lavoratori di diverse aziende, attraverso test cognitivi e motori. I risultati vengono dati al diretto interessato, mentre ciò che arriva all’azienda sono solo numeri che la aiutino e guidino nel ricalibrare direttive e linee al fine di adeguarsi alle esigenze emerse. Il mantra è: il risultato passa attraverso il benessere fisico, “il benessere è resilienza” (Paolo Del Bene).

Per creare benessere, la gentilezza è un ingrediente fondamentale, rincara la dose José Sales Grade, CEO di Psychometrycs, azienda che dagli anni ’50 si occupa di misurazioni psico-fisico-cognitive e di benessere ad esse correlato. Ma non si limita alla gentilezza: introduce il concetto di antifragilità, intesa come la capacità di rendere situazioni improvvise e inaspettate, sia negative che positive, uno stimolo e un’opportunità. Grades fa notare che il contesto attuale è ciò che si può definire V.U.C.A (Volatility, Uncertainty, Complexity & Ambiguity). Il modello V.U.C.A è un concetto introdotto anni fa da Burt Nanus, professore universitario presso la University of Southern California e Warren Bennis, consulente di organizzazione e direzione aziendale, nel loro testo del 1987 Leader. Anatomia della leadership, le 4 chiavi della leadership effettiva.

In questo contesto di continui cambiamenti e incertezze importante diventa fare delle criticità punti di forza.

Il cambiamento culturale che si sta verificando è dimostrato proprio da riflessioni di questo tipo, dove cambia la prospettiva di leadership perché cambiano i bisogni delle persone e sono le persone che costituiscono le organizzazioni.

Tornando al concetto di gentilezza: la leadership che “estrae” dai propri collaboratori, da ognuno di loro, talenti e capacità che gli sono propri, in un’ottica di unicità, è quella leadership che riesce a comunicare, ascoltare, sentire.

Il personale ascoltato e valorizzato, ad ogni livello organizzativo, svilupperà senso di appartenenza e immedesimazione nel progetto, obiettivo, mission aziendale.

Ed ecco come il benessere, inteso come il risultato di attenzione verso la persona, in un meccanismo quasi magico, porta anche ai risultati collettivi all’interno dell’organizzazione. Il benessere creato in azienda, inoltre, porta benessere anche nella società attraverso individui meno pressati da ruoli o situazioni difficili.

Qui, in questo passaggio importantissimo, si inserisce il tema della sostenibilità, intesa come possibilità per le persone di seguire ritmi e standard di vita più consoni alle proprie esigenze, più rispondenti alle proprie capacità. Le stesse capacità, inoltre, opportunamente stimolate, sono suscettibili di miglioramento e perfezionamento portando all’ottenimento di ulteriori progressi.

Lo studio, la ricerca, la riflessione su tali temi, sono sempre vivi e più che mai attivi nel proporre le tendenze per un modo innovativo di fare azienda.

Scritto da Anna Minutillo

Foto di 政徳 吉田 da Pixabay

Articoli correlati:

https://www.mmsadvice.com/sostenibilita-dimpresa-cammino-etico-crescita-tutela/

https://www.mmsadvice.com/new-normal-dalle-risorse-umane-al-people-management/

https://www.mmsadvice.com/possibili-orizzonti-strategici-dalla-teal-organization-nuovi-modelli-leadership/

I commenti sono chiusi