Internazionalizzazione, digitalizzazione, sostenibilità e rafforzamento patrimoniale sono i 4 principali obiettivi del nuovo bando SIMEST per la Transizione Digitale e Sostenibile che prevede finanziamenti agevolati fino a 5 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro.

 

A chi si rivolge?

I fondi sono destinati a tutte le imprese italiane, soprattutto Micro, Piccole e Medie Imprese, e, ancora:

  • imprese non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva*
  • imprese esportatrici energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di ottenimento della diagnosi energetica);
  • imprese con interessi nei Balcani Occidentali e imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;

*misura ai sensi del DL Economia 95/2025

che presentino progetti orientati a:

  • digitalizzare processi produttivi e gestionali;
  • sviluppare piattaforme e-commerce e strategie di export digitale;
  • migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale;
  • ottenere certificazioni di sostenibilità o implementare modelli di economia circolare;
  • internazionalizzare e sviluppare il proprio business con un focus particolare verso i Balcani Occidentali (una misura volta a rafforzare la presenza economica italiana nell’area), ma, come vedremo, anche con altre ampie aree di interesse quali India, Africa e America Latina.

 

Come funziona?

Il finanziamento ha una durata di 6 anni, 2 dei quali di preammortamento.

Esso è destinato per il 50% a progetti di Transizione Digitale e/o Ecologica, e fino al restante 50% al rafforzamento patrimoniale.

Tale quota può inoltre essere elevata fino a:

  • 70% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% e che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda;
  • 80% dell’importo deliberato per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
  • 90% dell’importo deliberato per:
    • le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023 e dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023 individuati nell’Allegato A del DL 145/2023,

oppure

    • le imprese «energivore» o imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di «efficientamento energetico», che potranno destinare tale importo, o quota parte dello stesso, anche alla realizzazione di incrementi di capitale sociale delle proprie controllate e all’erogazione del finanziamento soci.

Importo massimo finanziabile: l’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
  • € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese
  • importo minimo pari a € 10.000

Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000.

 

Spese finanziabili

Vediamo nel dettaglio quali sono le spese finanziabili, suddivise per le 3 aree di interesse:

  1. Transizione Digitale: spese destinate alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’aumento della competitività sui mercati esteri, quali, ad esempio:
    • acquisto di hardware, software e tecnologie digitali (cloud, IoT, cybersecurity, blockchain, intelligenza artificiale);
    • sistemi per automazione dei processi produttivi e gestionali (Industria 4.0);
    • formazione del personale su competenze digitali e nuove tecnologie;
    • consulenze specialistiche in ambito IT, marketing digitale, e-commerce internazionale;
    • realizzazione o potenziamento di siti web e piattaforme e-commerce per l’export;
    • spese per certificazioni e sicurezza informatica.

 

  1. Transizione Ecologica: spese finalizzate a migliorare la sostenibilità ambientale dell’impresa e ridurre l’impatto ecologico dei processi produttivi:
    • investimenti in impianti e macchinari a basso impatto ambientale;
    • adozione di tecnologie per il risparmio energetico e l’efficienza produttiva;
    • sistemi di gestione ambientale (ISO 14001, EMAS);
    • spese per certificazioni ambientali o di prodotto;
    • interventi per riduzione emissioni, riciclo e gestione sostenibile dei rifiuti;
    • studi e consulenze per la valutazione dell’impatto ambientale.

 

  1. Rafforzamento Patrimoniale: quest’area è destinata alle imprese con vocazione internazionale che intendono rafforzare la propria struttura patrimoniale per sostenere la crescita nei mercati esteri.

In questo senso, tra le spese finanziabili si annoverano:

    • aumenti di capitale sociale deliberati e versati;
    • programmi di sviluppo sui mercati esteri (es. apertura filiali, acquisizioni);
    • investimenti in ricerca e innovazione collegati alla transizione digitale o green;
    • eventuali spese per consulenze e advisory connesse alle operazioni di rafforzamento.

 

Date di riferimento e accesso al Portale

L’accesso al portale per la compilazione della domanda è disponibile dal 7 agosto 2025, il termine previsto è il 31 dicembre 2025, salvo proroghe o rifinanziamenti, o fino ad esaurimento fondi.

Ai fini di favorire il percorso di internazionalizzazione delle imprese, inoltre, è utile segnalare che dalle ore 9.00 del 16 settembre è attivo l’accesso alle richieste di finanziamento agevolato relative:

  • al nuovo strumento “Affiancamento strategico per il mercato indiano”;
  • alle nuove condizioni dedicate per “Competitività delle imprese e filiere italiane in America Centrale o meridionale” e “Potenziamento mercati africani”,
  • alle nuove condizioni dedicate per i mercati strategici per “Inserimento mercati”, “Certificazioni e consulenze”, “Fiere ed Eventi”, “E-commerce”, “Temporary Manager”.

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, ogni impresa può presentare una sola domanda per linea di intervento e i progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di delibera del finanziamento.

Per dettagli sulle modalità di accesso al portale si rimanda al seguente link: modalità di funzionamento per accesso al portale SIMEST.

 

Scritto da Anna Minutillo

Fonte: simest.it

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

 


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